Amazon, il colosso dell’e-commerce valutato oltre 2 trilioni di dollari, sta compiendo un passo audace verso il futuro delle consegne. Secondo quanto riportato di recente su The Information, l’azienda sta sviluppando un software di intelligenza artificiale (IA) per alimentare robot umanoidi destinati a rivoluzionare la logistica dell’ultimo miglio.
Questi robot, progettati per “scendere” dai van elettrici Rivian e consegnare pacchi direttamente alle porte dei clienti, sono attualmente in fase di test in un’innovativa struttura a San Francisco, denominata “humanoid park”.
Il “parco umanoide” di Amazon: un laboratorio per il futuro
Un ambiente di test all’avanguardia
Nel cuore di San Francisco, Amazon ha creato un “humanoid park”, un’area di prova delle dimensioni di un piccolo bar, progettata per simulare gli scenari reali delle consegne a domicilio. La struttura include un van elettrico Rivian, ostacoli come marciapiedi, gradini e ingressi domestici, permettendo ai robot di affinare le loro capacità di navigazione e manipolazione. L’obiettivo è addestrare i robot a uscire autonomamente dai van, identificare l’indirizzo corretto e consegnare i pacchi con precisione. Una volta superata questa fase di test indoor, Amazon prevede di portare i robot in “gite sul campo”, testandoli in quartieri reali per consegne effettive.
L’integrazione con i van Rivian: velocità ed efficienza
Un connubio tra robotica ed elettrificazione
Amazon dispone attualmente di oltre 20.000 van elettrici Rivian negli Stati Uniti, con l’ambizione di raggiungere i 100.000 entro la fine del decennio. Questi veicoli, guidati da conducenti umani, rappresentano la piattaforma ideale per il dispiegamento dei robot umanoidi. L’idea è che i robot possano “saltare fuori” dai van per effettuare consegne, lavorando in parallelo con i conducenti per ridurre i tempi di consegna. Ad esempio, mentre un autista umano consegna un pacco a un indirizzo, un robot potrebbe servire un altro cliente nello stesso quartiere, ottimizzando l’efficienza.
Collaborazioni strategiche: Agility Robotics e Unitree
Hardware di terze parti, software made in Amazon
Mentre Amazon si concentra sullo sviluppo del software di intelligenza artificiale per controllare i robot, l’hardware viene fornito da partner esterni. Tra questi spicca Agility Robotics, i cui robot Digit sono già stati testati nei magazzini Amazon. Peggy Johnson, CEO di Agility Robotics, ha dichiarato al Guardian nel 2024: “Il robot Digit permette ai dipendenti di delegare compiti ripetitivi, diventando così dei ‘gestori di robot’”. Inoltre, Amazon sta testando il robot G1 dell’azienda cinese Unitree, un modello da 16.000 dollari dotato di 23 motori articolari e pinze sensibili alla forza, progettato per affrontare scale e trasportare pacchi.
Sfide tecniche: dalla teoria alla realtà
Navigare nel caos del mondo reale
Nonostante i progressi, il passaggio dai test in laboratorio alle consegne reali presenta sfide significative. Il professor Subramanian Ramamoorthy, esperto di robotica presso l’Università di Edimburgo, ha sottolineato che il successo di questa tecnologia dipenderà dalla capacità dei robot di operare in ambienti non strutturati. “Se Amazon limita l’ambito a vialetti chiari e layout standard di porte, il compito è più semplice. Ma quando si introducono variabili come animali domestici o bambini, i problemi diventano più complessi”, ha affermato. La necessità di robot capaci di adattarsi a situazioni imprevedibili, come ostacoli o interazioni umane, richiede un’IA avanzata e una progettazione robusta.
Un ecosistema di automazione: oltre i robot umanoidi
Droni, veicoli autonomi e IA avanzata
Il progetto dei robot umanoidi si inserisce in una visione più ampia di Amazon per un’automazione logistica completa. L’azienda ha già compiuto passi significativi in questa direzione: nel 2024 ha ottenuto il permesso di testare droni per consegne oltre la linea di vista nel Regno Unito, aprendo la strada a consegne aeree. Inoltre, attraverso la sua unità Zoox, Amazon sta esplorando veicoli a guida autonoma, che potrebbero integrarsi con i robot umanoidi per creare un sistema logistico completamente automatizzato. Inoltre, di recente, Amazon ha annunciato la formazione di un team dedicato all’Agentic AI, che sviluppa tecnologie per robot in grado di comprendere comandi in linguaggio naturale e svolgere compiti complessi.
Impatti sul lavoro: opportunità o rischi?
Un futuro di “gestori di robot”?
L’introduzione dei robot umanoidi solleva interrogativi sul futuro dei lavoratori delle consegne. Se da un lato i robot potrebbero migliorare l’efficienza, dall’altro potrebbero ridurre la necessità di personale umano, alimentando preoccupazioni sul dislocamento occupazionale. Tuttavia, Amazon e i suoi partner, come Agility Robotics, sottolineano che i robot potrebbero supportare i lavoratori, consentendo loro di concentrarsi su ruoli di supervisione. La transizione verso un modello in cui i dipendenti diventano “gestori di robot” potrebbe ridefinire il concetto di lavoro nella logistica, ma richiede un’attenta gestione per bilanciare innovazione e occupazione.


