Al via il contratto di solidarietà per 2.000 lavoratori Stellantis a Termoli

Stellantis
Accordo tra azienda e sindacati per fronteggiare la crisi dello stabilimento molisano.

Dal 1° settembre 2025, lo stabilimento Stellantis di Termoli attiverà un contratto di solidarietà difensivo che coinvolgerà circa 2.000 lavoratori. La misura avrà validità fino al 31 agosto 2026 e nasce dall’intesa tra azienda e organizzazioni sindacali per gestire la crisi produttiva e occupazionale che colpisce il sito molisano.

Il contratto prevede una riduzione dell’orario di lavoro, permettendo comunque ai dipendenti di maturare i ratei retributivi indipendentemente dai giorni effettivamente lavorati.

La crisi della Gigafactory

La situazione a Termoli è ulteriormente aggravata dalla sospensione del progetto della Gigafactory, che avrebbe dovuto produrre batterie per veicoli elettrici. Il blocco ha comportato la riallocazione dei fondi PNRR inizialmente destinati al sito.

Il governo italiano ha minacciato di dirottare altrove le risorse, chiedendo a Stellantis risposte concrete sugli investimenti futuri.

Le possibili soluzioni per i lavoratori

Secondo sindacati ed esperti, la migliore strategia per i dipendenti di Termoli dovrebbe puntare su un mix di interventi:

  • Ammortizzatori sociali prolungati e rafforzati, per garantire continuità del reddito;
  • Formazione e riqualificazione professionale nelle nuove tecnologie della mobilità elettrica e green;
  • Tutela del diritto a lavorare sul territorio, evitando trasferimenti forzati;
  • Dialogo costante tra azienda, governo e sindacati, per ottenere impegni chiari su investimenti e prospettive occupazionali.

Verso una strategia di lungo periodo

La via d’uscita non può limitarsi a misure tampone. Occorre una tutela economica immediata, ma anche un investimento sulle competenze e sulle tecnologie del futuro, così da evitare l’abbandono del territorio e rilanciare il ruolo strategico dello stabilimento di Termoli.

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