Un investitore usa il proprio denaro per acquistare attività, come azioni, obbligazioni o fondi, con l’obiettivo di farlo crescere nel tempo.
Si sceglie di investire in titoli per usufruire di diversi vantaggi: fanno fruttare il denaro, proteggono dall’inflazione e diversificano il rischio.
Quando e perché gli investitori comprano e vendono
Ruben Dalfovo è un investment strategist presso BG SAXO, la joint venture tra Banca Generali e Saxo Bank, specializzata in trading e investimenti avanzati per investitori istituzionali e privati.
Ha curato l’analisi sui titoli più scambiati del 2025 per BG SAXO, riportata da Financialounge.com.
L’analisi rivela le dinamiche reali degli investitori retail e istituzionali. Basata su dati interni della piattaforma fino a dicembre, evidenzia come questi titoli rappresentino circa il 10% di tutte le transazioni. Il pattern dominante è la loro presenza sia tra gli acquisti che le vendite: gli investitori comprano su cali per entrare o scalare posizioni, e vendono per incassare profitti o riequilibrare il portafoglio dopo rally intensi.
I titoli più acquistati e venduti
I top acquistati includono NVIDIA, Leonardo, Stellantis, STMicroelectronics e Banca Monte dei Paschi di Siena (BMPS). Tra i più venduti compaiono NVIDIA, Leonardo, Stellantis, STMicroelectronics e UniCredit, che sostituisce BMPS.
Il successo di NVIDIA
NVIDIA domina sia negli acquisti che nelle vendite, con volumi esplosivi legati all’AI. Gli investitori puntano sul lungo termine grazie al dominio nei chip GPU per training modelli, ma vendono sui picchi: il titolo ha guadagnato oltre +152% YTD a fine novembre, spinto da Blackwell e domanda datacenter.
Dalfovo nota un mercato più maturo: non basta l’hype, servono utili concreti. NVIDIA ha battuto le stime Q3 con ricavi +94% YoY, pur con margini sotto pressione per costi R&D. STMicroelectronics segue una logica simile: acquisti post correzione per chip auto e IoT, vendite su surriscaldamento tech, con +12% YTD ma volatilità da supply chain Cina-USA.
Leonardo e il settore difesa
Nel settore difesa, Leonardo è tra i più attivi, con acquisti trainati da geopolitica (Ucraina, Medio Oriente, tensioni Taiwan) e vendite per profitti rapidi (+45% YTD su ordini elicotteri e droni). L’Europa spinge il riarmo con un piano UE da 800 miliardi fino al 2030. Dalfovo prevede per il 2026 un focus su execution: ritardi o overrun costi potrebbero frenare il rally, in un settore globale su +25%.
Molte incertezze per Stellantis
Stellantis vede alto turnover per le incertezze: vendite deboli in Cina, ritardi batterie, tariffe USA. Con +8% YTD, gli investitori entrano su ibride ma escono su trimestri deludenti (Q3 EPS -20% per scioperi e concorrenza Tesla/BYD).
Le banche italiane
Nelle banche italiane emerge una rotazione: BMPS spicca negli acquisti (+30% YTD) per possibile M&A e dividendi record, mentre UniCredit è venduto (relativo -5% YTD) per esposizione corporate e tassi BCE in calo (da 4% a 2,5% atteso 2026). Si preferiscono “value” con upside eventi rispetto a large cap consolidate.


