Trade Republic, la digital bank tedesca nata nel 2019 e leader nel trading retail e nel risparmio digitale, ha annunciato un importante round di finanziamento secondario da 1,2 miliardi di euro.
Il round, finalizzato questa settimana, valorizza l’azienda a 12,5 miliardi di euro e segna l’ingresso di nuovi soci strategici di peso, tra cui Exor (tramite Lingotto Innovation) e il family office Aglaé. L’operazione è stata guidata da investitori storici come Founders Fund, Sequoia, Accel, TCV e Thrive Capital, che hanno rilevato quote da soci iniziali.
I nuovi investitori e le strategie
La strategia di investimento di Exor, holding della famiglia Agnelli, entra con un focus su innovazione fintech.
Anche Aglaé, family office di Bernard Arnault (LVMH), segnala interesse per il fintech europeo.
Gli altri ingressi sono Fidelity, Wellington Management, GIC (fondo sovrano di Singapore) e Khosla Ventures, per un totale di capitali “long-term” che rafforzano la governance.
Questi soci portano non solo capitali, ma expertise in scala globale: Exor per l’Europa industriale, Arnault per il lusso e il consumer banking.
Trade Republic: i dati chiave
È operativa in 11 paesi (Germania, UK, Francia, Spagna, Italia, Olanda, Austria, Belgio, Estonia, Irlanda, Lussemburgo).
In Italia offre iban nazionale, regime amministrato (sostituto d’imposta per tasse su dividendi/capital gain). Ideale per investitori retail, con app in italiano e supporto locale.
Ha introdotto alcuni nuovi prodotti: conti titoli per minori, private markets, bond (reddito fisso), crypto wallet integrato (Bitcoin, Ethereum, Solana). Punta a 20 milioni di clienti entro il 2027.
Nel nostro Paese compete con Fineco e Directa, ma vince su fee zero e gamification dell’app (1,5M download dal lancio).
Exor e l’interesse per il fintech
Exor, holding Agnelli, ha investito in Trade Republic tramite la sua strategia Lingotto Innovation per capitalizzare sulla trasformazione del risparmio retail europeo, supportando una piattaforma profittevole che raddoppia clienti e asset in 18 mesi. L’operazione secondaria da 1,2 miliardi valorizza Trade Republic a 12,5 miliardi, allineandosi alla liquidità di Exor (4,1 miliardi disponibili nel 2025) per diversificare in fintech ad alto potenziale.
Morgan Samet, managing partner di Lingotto Innovation, ha dichiarato che Trade Republic “sta trasformando il modo in cui un’intera generazione di europei pensa alle proprie finanze a lungo termine”, affrontando la sfida di un sistema di risparmio più solido. Exor vede sinergie con il suo portafoglio (es. auto, media), puntando su crescita organica e M&A in un settore con redditività in ascesa (+20% asset neobanche UE).


