Acque Bresciane accelera sugli investimenti per l’efficienza e l’innovazione

Acque Bresciane

Acque Bresciane, gestore unico del servizio idrico della provincia di Brescia, ha sottoscritto una Linea PNRR da 38 milioni di euro con un pool di banche coordinato da Intesa Sanpaolo e composto da BNL BNP Paribas, Banco BPM e BPER Corporate & Investment Banking.

L’operazione consolida il percorso di crescita della società pubblica, che già aveva ottenuto finanziamenti per 202 milioni di euro nel 2021 e 55 milioni nel 2024.

Gli interventi previsti sul territorio

La nuova linea di credito, di durata triennale, consentirà di anticipare i contributi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, destinati alle imprese con un ruolo strategico nella transizione ecologica.
Grazie al finanziamento, Acque Bresciane potrà realizzare l’Acquedotto Comprensoriale dell’Alta e Media Valle Trompia, coinvolgendo i Comuni di Bovegno, Pezzaze, Tavernole sul Mella, Marcheno, Gardone Valle Trompia, Sarezzo, Lumezzane e Villa Carcina.

Previsti inoltre ampliamenti e miglioramenti degli impianti di depurazione di Calcinato-Calcinatello, Leno, Poncarale e Mairano, insieme a interventi di riduzione delle perdite idriche, riqualificazione ed efficientamento degli impianti, oltre a progetti di digitalizzazione e monitoraggio delle reti.

L’impegno per la sostenibilità e l’innovazione

“Con queste operazioni finanziarie dimostriamo ancora una volta che la nostra Società investe moltissimo nell’ammodernamento delle infrastrutture idriche” – ha dichiarato Pierluigi Toscani, presidente di Acque Bresciane srl SB.

“Questi interventi impatteranno realmente sui nostri territori, in piena sintonia con il nostro Piano di Sostenibilità al 2045 e con la nostra natura Benefit”.
Dal 2018 al 2023, gli investimenti della società sono cresciuti da 22 a quasi 60 milioni di euro, confermando una strategia di lungo periodo fondata su efficienza, innovazione e rispetto ambientale.

Il ruolo di Intesa Sanpaolo e delle banche coinvolte

Per Intesa Sanpaolo, l’operazione è stata strutturata dalla Divisione IMI Corporate & Investment Banking, guidata da Mauro Micillo.

“Il settore idrico è strategico per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità delle comunità”, ha sottolineato Michele Sorrentino, responsabile Italian Network della Divisione IMI CIB.
“Questa operazione consente di canalizzare risorse concrete verso progetti con un impatto reale sul territorio e sul benessere delle persone. Intesa Sanpaolo conferma così il proprio impegno al fianco di società come Acque Bresciane, che investono in innovazione, miglioramento dell’efficienza e digitalizzazione delle reti”.

Partner tecnici e legali dell’operazione

Nell’ambito del finanziamento, l’assistenza legale è stata affidata allo Studio Legale Legance Avvocati Associati (Dipartimento Energy & Infrastructure), mentre l’assistenza tecnica è stata curata da Agenia s.r.l..

Acque Bresciane: una società benefit a capitale pubblico

Acque Bresciane srl SB, società benefit totalmente pubblica, è nata nel 2017 per gestire il Servizio Idrico Integrato come società in house della Provincia di Brescia.
Serve oggi 114 Comuni e oltre 700.000 abitanti.

Nella “Relazione annuale integrata” presentata nel giugno 2024, ha registrato un utile di circa 8 milioni di euro, interamente reinvestito per rafforzare la capacità di investimento e affrontare le sfide legate alle infrastrutture, alle infrazioni comunitarie e al cambiamento climatico.

La mission della società è garantire una gestione sostenibile del ciclo idrico integrato, difendere e valorizzare la risorsa acqua, assicurando qualità, sicurezza e rispetto dell’ambiente per le generazioni future.

Il profilo di Intesa Sanpaolo

Con 419 miliardi di euro di impieghi e 1.400 miliardi di euro di attività finanziaria della clientela (dati giugno 2025), Intesa Sanpaolo è il maggior gruppo bancario italiano e uno dei principali operatori europei nel wealth management.

Fortemente orientata al digitale e al fintech, la banca ha sviluppato un programma di Intelligenza Artificiale su larga scala con circa 150 use case già in sviluppo.

In ambito ESG, entro il 2025 prevede 115 miliardi di euro di erogazioni Impact per la transizione verde e un programma da 1,5 miliardi di euro (2023-2027) per il sostegno alle persone in difficoltà.
Le Gallerie d’Italia, rete museale della banca, rappresentano inoltre un importante polo culturale e artistico di rilievo nazionale.

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