Dazi al 15% e 350 miliardi di investimenti: il patto Usa – Corea del Sud

Stretta di mano tra rappresentanti Usa e Corea del Sud con bandiere nazionali, un contratto e simboli di automobili e GNL sullo sfondo.
Un nuovo accordo commerciale tra Stati Uniti e Corea del Sud segna un punto di svolta per il commercio globale. Dazi al 15% sulle esportazioni sudcoreane, investimenti da 350 miliardi di dollari e apertura del mercato di Seul ai prodotti americani.

Gli Stati Uniti e la Corea del Sud hanno siglato un accordo commerciale che ridefinisce i rapporti economici tra i due Paesi.

Annunciato oggi, 31 luglio, dal presidente statunitense Donald Trump tramite la piattaforma Truth Social, il patto stabilisce un dazio del 15% sulle importazioni sudcoreane, una riduzione significativa rispetto al 25% inizialmente previsto.

In cambio, la Corea del Sud si impegna a investire 350 miliardi di dollari in progetti selezionati e controllati dagli Stati Uniti, oltre ad acquistare 100 miliardi di dollari in gas naturale liquefatto (GNL) e altri prodotti energetici americani. L’accordo apre il mercato sudcoreano a una vasta gamma di prodotti statunitensi, tra cui automobili, camion e prodotti agricoli, senza imporre dazi alle esportazioni americane verso Seul.

Le dichiarazioni dei leader

Il presidente Trump ha definito l’intesa un successo per l’economia americana. “Sono lieto di annunciare che gli Stati Uniti d’America hanno concordato un accordo commerciale completo con la Repubblica di Corea”, ha dichiarato. “L’accordo prevede che la Corea del Sud versi agli Stati Uniti 350 miliardi di dollari per investimenti posseduti e controllati dagli Stati Uniti e selezionati da me, in qualità di presidente. La Corea del Sud acquisterà anche 100 miliardi di dollari di Gnl o altri prodotti energetici e, inoltre, ha accettato di investire un’ingente somma di denaro per i propri investimenti. Tale somma sarà annunciata entro le prossime due settimane, quando il presidente della Corea del Sud, Lee Jae-myung, si recherà alla Casa Bianca per un incontro bilaterale”. Trump ha aggiunto: “Si è concordato inoltre che la Corea del Sud sarà completamente aperta al commercio con gli Stati Uniti e che accetterà prodotti americani, tra cui automobili, camion, prodotti agricoli, ecc. Abbiamo concordato una tariffa del 15% per la Corea del Sud. All’America non verrà applicata alcuna tariffa”.

La risposta di Seul

Il presidente sudcoreano Lee Jae-myung, eletto a giugno 2025, ha accolto con favore l’accordo, sottolineando i benefici reciproci. “Abbiamo superato un grande ostacolo”, ha dichiarato in un comunicato diffuso tramite Facebook. “Con questo accordo, il governo elimina l’incertezza sull’export, equiparando o abbassando le tariffe statunitensi sopra le nostre esportazioni principali a quelle dei concorrenti, creando le condizioni per competere su base uguale o superiore ad altri Paesi.” Lee ha evidenziato che l’intesa rappresenta “la convergenza degli interessi degli Stati Uniti nel rilanciare la propria industria e della nostra determinazione ad aumentare la competitività delle nostre aziende nel mercato statunitense.” Inoltre, ha specificato che i 350 miliardi di dollari di investimenti includeranno 150 miliardi destinati alla cooperazione nel settore dei cantieri navali, un’area strategica per entrambi i Paesi nel confronto globale con la Cina.

Contesto e impatto economico

La Corea del Sud, nono partner commerciale degli Stati Uniti, aveva già un accordo commerciale con Washington, siglato durante la prima presidenza Trump. Senza questa nuova intesa, le esportazioni sudcoreane avrebbero affrontato dazi del 25% a partire dal 1° agosto 2025. La riduzione al 15% offre un vantaggio competitivo rispetto ad altri Paesi, come l’India (soggetta a dazi del 25%) e il Brasile (50%), ma comporta comunque un aumento rispetto alle tariffe precedenti, che si attestavano al 2,5% in media. L’apertura del mercato sudcoreano ai prodotti americani, in particolare nel settore automobilistico, agricolo ed energetico, mira a ridurre il deficit commerciale statunitense, un obiettivo centrale della politica “America First” di Trump. Tuttavia, alcuni analisti sottolineano che i dazi del 15% potrebbero tradursi in costi più elevati per i consumatori americani, con possibili ripercussioni sulle catene di approvvigionamento.

Investimenti e GNL: un accordo strategico

L’impegno della Corea del Sud a investire 350 miliardi di dollari in progetti americani, selezionati direttamente dall’amministrazione Trump, rappresenta un’iniezione significativa di capitale nell’economia statunitense. Questi fondi si concentreranno su settori chiave come l’energia, la difesa e la tecnologia, con un focus particolare sulla cooperazione nei cantieri navali, un ambito strategico per contrastare l’influenza cinese nel settore marittimo. Inoltre, l’acquisto di 100 miliardi di dollari in GNL e altri prodotti energetici americani rafforza la dipendenza di Seul dalle forniture energetiche statunitensi, riducendo la sua esposizione a fornitori alternativi. Lee Jae-myung ha annunciato che ulteriori dettagli sugli investimenti sudcoreani saranno rivelati durante il suo incontro bilaterale alla Casa Bianca nelle prossime due settimane.

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