Abu Dhabi e OpenAI: un data center AI da 5 gigawatt

Abu Dhabi
Un progetto colossale ad Abu Dhabi vede OpenAI alla guida di un data center AI da 5 gigawatt, tra i più grandi al mondo.

Un ambizioso data center da 5 gigawatt è in fase di sviluppo ad Abu Dhabi, con OpenAI come principale ‘inquilino. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il campus, che si estende su una superficie di 25 chilometri quadrati, potrebbe diventare una delle più grandi infrastrutture per l’intelligenza artificiale (AI) al mondo. La struttura consumerà energia equivalente a quella di cinque reattori nucleari, superando in scala qualsiasi altro progetto AI annunciato da OpenAI o dai suoi competitor.

La partnership con G42 e il progetto Stargate

Il data center fa parte del progetto Stargate, un’iniziativa congiunta annunciata a gennaio 2025 da OpenAI, SoftBank e Oracle per costruire data center globali equipaggiati con chip avanzati per lo sviluppo dell’AI. Ad Abu Dhabi, OpenAI collabora con G42, un conglomerato tecnologico fondato nel 2018 e presieduto da Sheikh Tahnoon bin Zayed Al Nahyan, consigliere per la sicurezza nazionale degli Emirati Arabi Uniti. La partnership tra OpenAI e G42 è iniziata nel 2023, con l’obiettivo di promuovere l’adozione dell’AI in Medio Oriente.

Dimensioni e capacità del data center

Con una capacità di 5 gigawatt, il data center di Abu Dhabi supera di gran lunga il progetto Stargate di Abilene, in Texas, che raggiungerà 1,2 gigawatt. La struttura emiratina, che si estende su un’area più grande di Monaco, rappresenta un’impresa senza precedenti nel settore dell’AI. Il suo fabbisogno energetico sottolinea l’enorme scala del progetto e la sua importanza per il futuro dell’innovazione tecnologica.

Legami USA-Emirati e tensioni geopolitiche

Il progetto si inserisce in un contesto di crescenti relazioni tra Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti nel campo dell’AI. Tuttavia, la collaborazione tra OpenAI e G42 ha sollevato preoccupazioni tra i legislatori americani nel 2023, a causa dei legami di G42 con entità cinesi come Huawei e il Beijing Genomics Institute, entrambe nella lista nera degli Stati Uniti. Le autorità temevano che G42 potesse facilitare l’accesso della Cina a tecnologie avanzate americane.

In risposta, il CEO di G42 ha dichiarato a Bloomberg nel 2024: «Tutti i nostri investimenti in Cina precedentemente effettuati sono già stati disinvestiti. Per questo motivo, naturalmente, non abbiamo più bisogno di alcuna presenza fisica in Cina». Successivamente, Microsoft, principale azionista di OpenAI, ha investito 1,5 miliardi di dollari in G42, e il presidente di Microsoft, Brad Smith, è entrato nel consiglio di amministrazione di G42.

L’impegno degli Emirati nell’AI

Durante un discorso ad Abu Dhabi nel 2023, il CEO di OpenAI, Sam Altman, ha elogiato gli Emirati, affermando: «Gli Emirati Arabi Uniti parlavano di intelligenza artificiale già prima che diventasse di moda». Un riconoscimento che evidenzia il ruolo degli Emirati come hub emergente per l’innovazione tecnologica. Il data center da 5 gigawatt consolida questa posizione, offrendo un’infrastruttura capace di supportare carichi computazionali massicci per lo sviluppo di modelli AI avanzati.

Sfide energetiche e logistiche

La realizzazione di un data center di questa portata presenta sfide significative, in particolare per quanto riguarda il consumo energetico e la sostenibilità. La struttura richiederà soluzioni innovative per gestire l’enorme fabbisogno di energia, in un momento in cui il consumo dei data center è sotto scrutinio globale. La collaborazione tra OpenAI, G42, SoftBank e Oracle mira a superare queste sfide, garantendo che il progetto sia operativo e sostenibile.

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