Dal 2017 l’Italia ha ridotto l’evasione fiscale di 25 miliardi e c’è un motivo

Evasione fiscale

Dal 2017 ad oggi l’Italia ha ridotto l’evasione fiscale di circa 25 miliardi di euro, un risultato importante che ha implicazioni positive per i conti pubblici italiani. 

Il dato è stato fornito da Giacomo Ricotti, capo del Servizio Assistenza e Consulenza Fiscale di Bankitalia, che lo ha comunicato durante un’audizione del 24 settembre 2025 davanti alla Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, nel corso di un’indagine conoscitiva sulle misure di contrasto all’evasione fiscale.

I vantaggi della riduzione dell’evasione fiscale 

La riduzione dell’evasione fiscale equivale a un aumento delle risorse disponibili per lo Stato, consentendo potenzialmente una migliore copertura della spesa pubblica, riduzione del deficit e un maggiore equilibrio finanziario.

Inoltre, una riduzione dell’evasione fiscale migliora l’equità fiscale, in quanto più contribuenti pagano le tasse dovute.

I fattori che hanno influito 

  • Il potenziamento del sistema informativo fiscale (Sif) tramite la fatturazione elettronica obbligatoria e la trasmissione telematica dei corrispettivi, che garantiscono maggiore tracciabilità e trasparenza delle operazioni.
  • Misure specifiche introdotte negli ultimi anni come lo split payment e il reverse charge per aumentare la tracciabilità delle transazioni.
  • L’uso avanzato di tecnologie digitali, machine learning e analisi dati per migliorare i controlli fiscali.
  • Fattori legati alla pandemia 2020-2021, che hanno spinto verso un aumento degli acquisti online con maggiori controlli.
  • Interventi normativi e attività di riscossione più integrate tra Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza.

Questo risultato, in breve, è frutto di una combinazione di innovazione tecnologica, normative mirate e migliori controlli, e rappresenta un passo importante verso maggiore trasparenza e equità fiscale.

L’importanza delle nuove tecnologie digitali 

Le nuove tecnologie digitali consentono un controllo più efficiente e una maggiore trasparenza nelle transazioni economiche. Il miglioramento attuale è determinato da strumenti come la fatturazione elettronica, che permette di monitorare ogni transazione in tempo reale e riduce le opportunità di emettere fatture false o di nascondere vendite. Inoltre, la trasmissione telematica dei corrispettivi fornisce un flusso costante di informazioni all’amministrazione finanziaria, rendendo più trasparenti i comportamenti dei contribuenti e contrastando l’economia sommersa.

Oltre alla fatturazione elettronica, anche i pagamenti elettronici incentivati dal governo, come quelli con carte di credito e debito, hanno un ruolo chiave perché sono più tracciabili rispetto ai pagamenti in contanti, che sono spesso usati per evadere il fisco. Il ricorso a sistemi innovativi come l’intelligenza artificiale (AI) e il machine learning sta poi rivoluzionando ulteriormente la capacità di individuare comportamenti sospetti e anomalie fiscali. L’AI consente analisi predittive e accertamenti in tempo reale basati su grandi quantità di dati, come quelli dell’anagrafe tributaria e dei conti correnti bancari, migliorando così l’efficacia dell’accertamento e del controllo.

Queste tecnologie stanno riducendo lo spazio per l’evasione e stanno contribuendo a far scendere il “tax gap” complessivo da 97 a 72 miliardi di euro negli ultimi anni, migliorando la compliance fiscale e la trasparenza nel sistema tributario italiano.

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